i luoghi del pensiero

Esperienze di viaggio

Esperienze di viaggio

Ognuno di noi ha un posto da visitare e scoprire perché ogni strada o paesaggio non è solo un semplice luogo ma è soprattutto espressione di chi siamo e della nostra vita interiore.
In effetti potremmo parlare di una vera e propria filosofia del viaggio come un modo per esplorare spazi noti oppure sconosciuti ma soprattutto noi stessi.

Non è necessario andare troppo lontano. Talvolta basta solo spostarsi nella città più vicina per compiere il nostro viaggio interiore.

D’altro canto il contatto con persone, culture, lingue, abiti e cibi diversi ci aiuta a conoscere meglio ciò che ci circonda e, allo stesso tempo, ad evolvere come persone e società.

Lo sconosciuto ed il nuovo vanno letti infatti come ricchezza imprescindibile per la nostra crescita interiore.

Ci sono molti modi per viaggiare in tutto il mondo, ma il primo è grazie all’immaginazione.

Grazie ad essa, ci avviciniamo per la prima volta, in un modo unico e personale a popoli, colori, gusti e nuovi luoghi con un carico di aspettative e progetti che speriamo di realizzare.

Ma cosa vediamo veramente quando attraversiamo nuove strade o incrociamo nuovi orizzonti? Cosa succede alla nostra vita?

Condividete con noi il vostro viaggio ideale o descrivete un luogo che visitate spesso e conoscete. Se volete, potete anche pubblicare una foto.

Ecco la mia.

Grazie.

scorcio di Giovinazzo
Scorcio di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

Maria Domenica Depalo

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Travel experiences

Travel experiences

Everyone of us has a place to visit and discover because every place, street or landscape is an expression of who we are and of our inner life.
In fact we could talk about a philosophy of travelling as a way to explore known and unknown spaces but especially ourselves.

It isn’t necessary to go too far or distant. You can move from your town to the nearest and make your travel: the one you need.

The contact with different people, cultures, languages, dresses and food could be read as an incredible instrument not only to  learn  more about what surrounds us but, at the same time, to evolve and  improve.

There are many ways to travel around the world but the first one is thanks to imagination.

Through it, we approach in a first, personal and unique way with people, colours, tastes and new places creating situations and moments we hope to realize.

What do you really see when you cross new roads or see new horizonts? What happens to your life?

Share with us your ideal travel or describe a place you visit often and know. If you want you can publish a photo.

I will publish the first.

Thank  you.

scorcio di Giovinazzo
Scorcio di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

 

Maria Domenica Depalo

 

il bacio di klimt
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Il dono e altri racconti

Il dono e altri racconti

“Faceva freddo quella sera, la sera in cui s’incontrarono. Sembravano sconosciuti l’uno all’altra. Forse lo erano o forse no. Vagavano per le strade umide della città, insonni, svuotati di ogni desiderio. Tubi vuoti in cui soffiava l’aria della notte: ecco cos’erano quando si incontrarono”.

“It was cold that night, the night they met. They seemed strangers to each other. Maybe they were, or maybe not. They wandered through the damp streets of the city, sleepless, emptied of all desire. Empty tube the air of the night blows in: this is what they were when they met. “

#ildono
#ildonoealtriracconti

il bacio
“Il bacio” di Carolus Duran

N.B. titolo dell’opera “Il bacio” di Carolus Duran

Sea
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Linee ed orizzonti

Linee ed orizzonti

Ogni linea racchiude in sé l’infinito. Senza origine e senza fine, essa si staglia sul foglio di carta che ci è stato assegnato e vi si adagia, pronta a scorrere con un tratto di penna o a restare ferma.

L’infinito che rappresenta racchiude le nostre potenzialità e tutte le possibilità che, inepresse, attendono solo di prendere vita.

Questa linea quindi quale significato assume per noi? È un orizzonte inesplorato oppure un confine invalicabile?

A tal proposito, pubblico il pensiero della grande Frida Kahlo che invita tutti noi alla riflessione.

Cosa sono per me le linee? Ostacoli, linee o confini?

Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu vedi confini.

Frida Kahlo

Maria Domenica Depalo

water
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Kiss the rain

Kiss the rain

Care amiche ed amici della filosofia,

in Puglia piove ed il cielo appare grigio. Con il suo movimento rassicurante e silenzioso, la pioggia sembra scandire in modo diverso ma pur sempre costante il passare delle ore.  Il sole è nascosto dalle nuvole e la giornata sembrerebbe scorrere in modo uggioso e cupo ma spetta solo a noi decidere quale impronta e corso darle.

Le gocce trasparenti si nutrono dei colori che vogliamo dar loro. Scure, chiare o persino colorate, attraverso loro leggiamo il nostro stato d’animo e vediamo in modo più evidente che mai chi siamo.

Appena ho percepito le prime gocce, ho ricordato il testo di una canzone ed ho pensato che mi sarebbe piaciuto condividerla con voi. Sarà quindi uno dei “luoghi del pensiero” di questo mese. Si tratta di “Kiss the rain” del 1997 della cantautrice inglese “Billie Myers”.

Quale rapporto avete con la pioggia? Cosa esprimono le sue acque?

English version

Dear philosophers,

in Puglia it rains and the sky appears grey. With its silent movement, the rain seems to mark the passing of the hours in a different but constant way. The sun is hidden by the clouds and the day seems flowing boring and sad, but only we have the power and ability to decide which imprint and course our day should have.

The transparent drops are fed by the colors we want to give them. Dark, clear or even coloured, through them we read our state of mind and see more clearly than ever who we are.

As soon as I perceived the first drops, I remembered the lyrics of a song and I thought it should have been nice if I have shared it with you.

This is “Kiss the rain” from 1997 of the English singer “Billie Myers”. This song will be one of “places of thought” of this mounth.

What relationship have you with the rain? What do its waters express?

Kiss the rain

Hello
Can you hear me?
Am I gettin’ through to you?
Hello
Is it late there?
There’s a laughter on the line
Are you sure you’re there alone?
Cause I’m
Tryin’ to explain
Somethin’s wrong
Ya just don’t sound the same
Why don’t you
Why don’t you
Go outside
Go outside
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I’m gone, too long.
If your lips
Feel lonely and thirsty
Kiss the rain
And wait for the dawn.
Keep in mind
We’re under the same sky
And the nights
As empty for me, as for you
If ya feel
You can’t wait till mornin’
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Hello
Do you miss me?
I hear you say you do
But not the way I’m missin’ you
What’s new?
How’s the weather?
Is it stormy where you are?
Cause you sound so close but it feels like you’re so far
Oh would it mean anything
If you knew
What I’m left imagining
In my mind
In my mind
Would you go
Would you go
Kiss the rain
And you’d fall over me
Think of me
Think of me
Think of me
Only me
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I’m gone too long
If your lips
Feel hungry and tempted
Kiss the rain
and wait for the dawn
Keep in mind
We’re under the same skies
And the nights
As empty for me, as for you
If you feel
You can’t wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Oooooohhhhh
Kiss the rain
Oooooohhhhh
Kiss the rain
Hello
Can ya hear me?
Can ya hear me?
Can ya hear me?

(da https://www.canzoni.it/testi/billie-myers/kiss-the-rain.html )

Il video della canzone è qui:

https://www.youtube.com/watch?v=Kq-r4ZUpels

Maria Domenica Depalo

 

 

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Have you ever visited Central Park?

Eccoci di nuovo qui, insieme, per riflettere e discutere amichevolmente e liberamente di un nuovo argomento. D’altro canto penso che questo periodo dell’anno possa darci la giusta ispirazione per i nostri pensieri e le nostre idee. Arrivati alla fine di dicembre d’altronde si tirano sempre le somme e si valutano sconfitte e vittorie.

Il Natale sta arrivando: lunedì prossimo infatti lo festeggeremo. Ma cos’è per ognuno di noi? Lo viviamo con l’atteggiamento giusto? Siamo influenzati dal suo significato profondo e reale? Non esiste una risposta unica, valida ed univoca per tutti. Voi come lo vivete?

Ma torniamo a noi ed osserviamo il titolo di questo nuovo articolo: “Have you ever visited Central Park?(Hai mai visitato Central Park?)”.

Stavo guardando la tv quando la mia attenzione è stata catturata da foto e immagini di questo meraviglioso e gigantesco parco di New York. Migliaia di persone ogni giorno camminano tra i suoi alberi, si rilassano, mangiano sul suo prato o semplicemente si siedono sulle sue panchine. Non ci sono mai stata e me ne rammarico. Paradossalmente mi manca qualcosa che non ho ancora avuto la possibilità di vivere. A voi capita qualche volta?

Adoro viaggiare e visitare posti nuovi. Penso che sia il modo giusto per conoscere ed espandere la mente ottenendo una visione più ampia del mondo. Purtroppo non lo faccio da un po’ di tempo. Forse in futuro: non si sa mai.

La fine di dicembre è il momento in cui facciamo un elenco di ciò che abbiamo realizzato e di ciò che vogliamo. Osserviamo ciò che ci circonda e chiediamo a noi stessi se questo corrisponde alle nostre aspettative o no. Nel mio caso l’elenco è davvero lungo. E nel vostro caso?

Quali sono i vostri desideri ed aspettative? In altre parole: sogni.

Maria Domenica Depalo

 

 

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Have you ever visited “Central Park”?

So we are here again, together, to reflect and use our mind in order to discuss friendly and freely about a new argument. Well, I think that this period of the year could give us the good inspiration for our thoughts and ideas.

Christmas is coming: next monday we will celebrate it. But what is it for everyone of us? Do we live it with the right attitude? Are we influenced by its deep and real meaning? Only you know the answers to these questions. Some of them could be positive, others no.

But let’s observe the title of this new article: “Have you ever visited Central Park?” Why have I written it? Actually, I was watching tv when my attention was captured by photos and images of this park in New York. Thousands of people everyday walk through its trees, relax or eat on the grass or simply sit on its benches.

I have never been there and, even if it could seem strange, sometimes I miss something I haven’t had the possibility to live yet: visiting New York and its people. I love travelling and visiting new places. I think it’s the right way to know and expand the mind getting a wider vision of the world. Unfortunally I haven’t done it for some time. Maybe in the future: you never know.

The end of december is the moment we make a list of what we have realized and of what we want. We observe what sorrounds us and we ask to ourselves if this corresponds to our expectations or not.

What about your wishes and expectations? In other words: dreams?

Maria Domenica Depalo